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A4 Cala di Forno

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Dettagli:

L’itinerario è aperto tutti i giorni con partenza dalla località Pinottolai, raggiugibile attraverso l'autobus n°17 da Alberese, una volta lasciata l'auto nel parcheggio di fronte al centro visite. E’ richiesta la stampa, o il salvataggio sul proprio smartphone, del voucher di prenotazione acquistato.

Dal 2 novembre:
L'auto dei visitatori viene lasciata in sosta nella località Pinottolai (Strada del Mare) e sul cruscotto deve essere apposta copia del voucher di prenotazione acquistato.
Inoltre, è richiesta un'altra stampa, o il salvataggio sul proprio smartphone, del voucher di prenotazione acquistato da portare con sé lungo gli itinerari.


L’escursione dura circa 6 ore ed il percorso, di circa 16 km, è poco impegnativo
Si ricorda che è obbligatorio essere fuori dall'itinerario un’ora prima del tramonto.
Il costo è di €10,00 per l’intero ed € 5,00 ridotto (ragazzi dai 6 ai 14 anni, gruppi con 20 paganti minimo, studenti max 25 anni)

N.B. I gruppi oltre 20 paganti sono obbligatoriamente guidati. Pertanto prima di procedere all’acquisto sono invitati a contattare il Centro visite (Tel.0564393238) per prenotare l’orario d’ingresso e la guida. Il costo della guida è conteggiato a parte e dovrà essere pagato con le modalità indicate in sede di prenotazione.

10,00 €

Massimo numero di caratteri: 255

* Campi obbligatori

10,00 €

Dettagli

Ginestre, cisti e rosmarini si alternano a macchia e a boschi di ginepri secolari. Al termine del sentiero, la splendida baia di Cala di Forno premia la lunga camminata con un paesaggio ed un mare indimenticabili. La piccola baia di Cala di Forno ha avuto nel passato un'importanza non secondaria nei riguardi della principale attività produttiva legata alla macchia che copre i Monti dell'Uccellina. Infatti il carbone che veniva prodotto sul versante prospiciente il mare era trasportato da carovane di muli verso questa località e quindi caricato su barche di limitato pescaggio e trasferito ai porti di Talamone e Castiglione della Pescaia, da dove, trasferito su battelli più grandi, veniva avviato verso i mercati. Questa attività aveva sicuramente una consistenza notevole, tanto da giustificare la presenza di una dogana per il pagamento dei balzelli, in considerazione anche del fatto che Cala di Forno si trovava sul confine tra il Granducato mediceo e i Presidios spagnoli. L'edificio che ancora oggi rimane ospitava appunto la dogana e, in epoca successiva, per una parte la caserma della Guardia di Finanza e altra parte l'abitazione di un colono che lavorava i terreni agricoli circostanti. Tratto da "Parco Naturale della Maremma" Belforte Grafica - Livorno

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